sabato 8 maggio 2010

Isole brade - Lipari dall'alto è un'altra isola


Foto e testo di
Loredana Salzano

Lipari è un'isola. Eppure camminando per il centro spesso si può avere l'impressione di essere nel centro di una "normale" (o quasi) cittadina di mare. Perfino un pò caotica in alcuni periodi. Trafficata. Del resto Nanni Moretti, in "Caro diario", almeno su Lipari centro, docet.
Però... però -dico io- basta uscire di poco, di pochissimo, dal piccolo nucleo centrale del paese, inerpicarsi con un motorino sulla strada che percorre il perimetro dell'isola, e dopo manco due chilometri, trovarsi davanti ad un panorama che cambia completamente. L'isola vera si vede si respira si sente. Nella vegetazione, e soprattutto nelle case, col caratteristico terrazzo "bagghiu" e le ancora più caratteristiche colonne binache, le "pulere". Ecco, non potete dire di essere stati a Lipari senza aver messo piede in uno di questi meravigliosi terrazzi. Se ne avete la possibilità fatevi invitare a cena. In queste zone alte, quasi sempre, non c'è la luce elettrica nelle strade, e vi sembrerà di toccare le stelle.

29 commenti:

  1. lò dei vulcani8 maggio 2010 14:50

    ehi di casa ...siete tutti a mare??????

    RispondiElimina
  2. Ci fai invidia il posto è bellissimo; riflettevo su BAGGHIU,la stessa parola indica in Sicilia cose fra loro diversissime, A palermo è una masseria, da noi è il giardino, anche piccolissimo interno alla casa

    RispondiElimina
  3. Ricordo Caro Diario e la fuga precipitosa dall'isola senza telenovelas... forse non era Lipari: la fuga da Lipari aveva motivazioni più mondane, forse lì abitava la pierre che voleva organizzare serate a tema. Mi affascina anche il cielo stellato: non lo vedo da quando ero ragazzino, troppa città, troppe luci. E di queste case con terrazzi e vista sull'impossibile, non lo nascondo, mi piacerebbe un giorno comprarne una. Chissà, magari a mia insaputa...

    RispondiElimina
  4. Il cielo stellato in città è una rarità: anzi, un'eresia... La volta stellata più suggestiva la vidi una notte d'estate di sette anni alla tonnara di San Vito Lo Capo. Per dieci notti di fila il cielo si presentò come uno spettacolo mai visto prima. Avevo la sensazione di stare dentro il cielo e poter contare milioni di stelle e luci: pensavo fosse un'invenzione di Spielberg o un quadro di Chagal.

    RispondiElimina
  5. lòdeivulcani9 maggio 2010 09:38

    qui ci ho abitato per due enni. come non decidere di restare per sempre.???

    RispondiElimina
  6. Lò, non possiamo darti torto. Chissà dove vivrebbero gli altri amici di blog se potessero scegliere un luogo elettivo?

    RispondiElimina
  7. Sono d'accordo con Gianni, Lò.

    RispondiElimina
  8. lòdeivulcani9 maggio 2010 18:52

    potete sempre venirci in vacanza..!!. vi farei da "cicerone".. per me è essenziale RIVEDERE ogni estate l'isola con gli occhi di chi la vede per la prima volta.o di chi comunque non ne conosce ancora ogni anfratto segreto.. ne "rubo" le emozioni "avidamente" e mi ricordo delle mie..perciò lo faccio volentieri.
    ecco.. bella domanda Maramà...:dove vivreste - uno per uno-potendo scegliere un LUOGO ELETTIVO ????!!! sono curiosa-
    ma la sirematta è già a mare??

    RispondiElimina
  9. I miei luoghi elettivi sono Donnalucata (Scicli) e Ortigia (Siracusa).
    Non ho notizie della sirematta: speriamo che presto torni a trovarci a mezzo blog. Chissà se ci regalerà una sua foto per il latte fan club?

    RispondiElimina
  10. Mi piacerebbe tornare in Sicilia. Anche i miei luoghi preferiti sono banali, come il sottofondo dei Collage, ma proprio come quella canzone mi ricordano momenti incantati, irripetibili. Selinunte, ad esempio. Oppure il paese che non c'è, anzi, che non dovrebbe esserci perché quasi completamente abusivo: Triscina.

    RispondiElimina
  11. lò dei vulcani10 maggio 2010 07:56

    oddio ..non lo conosco ! yorick
    comunque gira che ti rigira...pure io sempre in Sicilia vorrei stare..forse davverl l'incantesimo di circe mi siè ritorto contro..

    RispondiElimina
  12. Se avessi la ventura di capitare in una di quelle terrazze, Lò, probabilmente cambierei idea. Smetterei di voler replicare passati mitici e mi rivolgerei ad altri tempi dell'indicativo.

    RispondiElimina
  13. Riguardo il "luogo elettivo", io direi che non può esistere un posto solo. Secondo me il luogo elettivo per una persona non è necessariamente un posto fisico, cioè un posto che ha una sua collocazione geografica. Piuttosto lo assocerei alle sensazioni positive, al senso di benessere che riusciamo a provare in un certo momento. Possiamo essere soli o con la persona amata o magari con qualcuno appena conosciuto, possiamo essere a casa o davanti a un tramonto o seduti al tavolino di un bar, possiamo trovarci nella nostra città o in luogo esotico o dentro un museo. Il "luogo elettivo" sono tutti i posti in cui si riesce ad essere felici senza necessariamente trovarne una spiegazione

    RispondiElimina
  14. Lò, stai tranquilla: se vengo a Lipari ti chiamo sicuramente, cosa c'è di meglio che un cicerone del posto?

    RispondiElimina
  15. ahò la terrazza che vedete su non ce l'ho più a disposizione però..c'ho amici(la casa che si intravede davanti,in foto, per esempio è di un attore amico mio!) e poi la mia attuale vista sulla marina corta e le" anime del purgatorio" .. la vogliamo buttare??
    simona- hai ragione- più che posto ideale esiste la condizione ideale.
    in mezzo ai vulcani sta la virtus vulcanica..
    ah ah

    RispondiElimina
  16. Verissimo, giusto. Ma certi luoghi che hanno toccato l'anima e rapito il cuore sono più "elettivi" di altri.

    RispondiElimina
  17. A me le Eolie o le Egadi non dispiacerebbero affatto...

    RispondiElimina
  18. Però, Tanus, una suggestione o delle suggestioni meno icastiche?

    RispondiElimina
  19. Vedrò di rimediare.
    Sai quando si dice "per adesso sono un po' stanco e aspetto di tornare alla normalita"?

    Ecco, io sono "per adesso nella normalità, aspetto di essere, almeno un momento, appena riposato".

    La vita normale stanca. Lavoro, casa, bollette, spesa, moglie, figli, scadenze di lavoro, giornate di sole 24 ore.
    Io sogno di essere "relegato" in una di quelle isolette per avere tutto a portata di mano. Affetti, lavoro, il ristorantino preferito.
    Poi magari non è così, ma io ho voglia di dimensioni umane, o di almeno la loro illusione. Dimensioni dove non devi farti mezz'ora di traffico (in moto) per arrivare al lavoro, da un capo all'altro di una città senza servizi.
    Voglia di dire: c'è un forza sette, sono isolato dal resto del mondo, ma chi se ne frega,mi metto in terrazza con un libro e leggo respirando la salsedine.

    Lo, sei una fortunata. Vivi in uno dei posti più belli del mondo. Dove tra l'altro, io, non sono mai stato. Il più bello del mondo perché per 8 mesi l'anno mancante dell'umanità convulsa e affrettata. Nei 4 mesi estivi invece fai abbuffata di gente vacanziera, spensierata e chiassosa.
    In Sicilia si dice, quando in inverno giri vestito leggero: ti pigghi u friscu pa 'state?
    Ecco, dove sei tu, in estate, ti "pigghi l'umanità pu 'nvernu", così apprezzi anche la loro mancanza negli 8 mesi restanti.

    RispondiElimina
  20. si.. anche se potrei dire che ....forse -dall'interno- è un ritmo e un rapporto un tantino "falsato".le abbuffate e i digiuni non hanno mai fatto bene a nessun organismo. in effetti. per me va bene- diciamo che io sono una che preferisce gli alti e bassi alla linea continua.. e giuro adesso non saprei vivere altrove.
    banalmente dico che qui giugno e settembre..sono i migliori..(pure maggio però). insomma venite.
    eppure qualcosa mi dice che anche a scicli ci starei benone ..sarà l'effetto dei luoghi di montalbano sul mio immaginario

    RispondiElimina
  21. Tanus, grazie per il reportage esistenziale: spero potrai godere presto di adeguata vacanza!
    Lò, apprezzeresti i luoghi di Montalbano a prescindere. Io li adoro e quando vedo Montalbano penso tra me e me: io quei paradisi li conosco, eccome.

    RispondiElimina
  22. Lò,
    non mi tentare...
    spunto li con moglie e pesti al seguito... quando meno te lo aspetti.

    RispondiElimina
  23. eh eh..diciamo che ci sono abituata... alle improvvisate sotto al balcone.. eppoi facciamo familiarizzare le PESTI! basta che non veniate la settimana di ferragosto e dintorni.. potrebbe capitare che io abbia delle grosse amnesie da TILT, come tutto il resto delle popolazione locale..! è quello l'unico periodo dell'anno in cui quasi desideriamo di nuovo l'isolamento invernale di colpo.!

    RispondiElimina
  24. A ferragosto io non mi schiodo da Palermo...

    Se la tua peste è come le mie due, decimiamo la popolazione delle isole in 30 minuti, anche quella di ferragosto.

    RispondiElimina
  25. si può fare,,
    lò va a rimirar le stelle mai cosi' vicine

    RispondiElimina
  26. per yorick a proposito di fughe:a parte quella anti mondanità del recente moretti..
    hai mai visto il bellissimo documentario "fuga da Lipari" che racconta delle fuga di emilio lussu e carlo rosselli dall'isola ai tempi che furono??

    RispondiElimina