martedì 27 aprile 2010

La città sgrammaticata - Surrealismo palermitano


Foto e testo di
Gigliola Siragusa

I colori sono quelli del sole, della nostra isola, i soggetti sembrano venuti fuori da visioni oniriche che, ad un primo sguardo sommario, potrebbero fare riferimento ad una realtà in cui il pensiero viene espresso senza il controllo della ragione.
Surrealismo palermitano dunque? Seguaci della tecnica pittorica di Mirò? Non credo: c'è molta ironia in questa immagine, il tono è quasi provocatorio. Piccolo grande esempio di ribellione cittadina ad uno status quo. Devo aggiungere che questo murale mi ha ricordato molto l'arte di Gianni, surrealista nei colori e molto vicina alla pop art soprattutto con il suo "latte psicosomatico".

5 commenti:

  1. Mi piacerebbe inaugurare una nuova rubrica: che mi suggerisce questa bella foto. "Graffiti". Quelli disegnati e dipinti sui muri. I più belli su Il Sole e le Nuvole. Ma anche le frasi strane o sgrammaticate: ricordate come nacque la rubrica di Gigliola? Da una foto che riportava una frase smozzicata. Fatemi sapere!

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  2. Forse non c'entra niente, forse non è importante ma c'è qualcosa che mi turba in questo murales: anche l'agnello ha la faccia di lupo e uno sguardo felino ed entrambi calpestano soli più o meno ridenti. Si, forse ha ragione Gigliola, questo murales sfugge al controllo della ragione

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  3. E forse è meglio che sfugga: le spiegazioni potrebbero essere talmente tante da diluire la forza di scatto e graffito.

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  4. Allora devo portarmi appresso sempre la macchina fotografica, perchè non si può prevedere il momento in cui le visioni murali compaiono.
    Sono sicura comunque che se mi concentro (nel cercare di vedere l'elefante che mi attraversa la strada) troverò qualcosa nelle strade che percorro giornalmente

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