Finalmente ho potuto vedere da vicino i tuoi quadri, Gianni. Dalle foto si capiva già che le linee avevano la fretta e l'urgenza di fondersi insieme, scappare via o mangiarsi il mondo, ma visti a luce quasi radente si capisce anche che il colore è ancora vivo e salta via dalle due dimensioni della tela, che arriva quasi a colpirti. Non servono neanche gli occhiali polarizzati, tra l'altro. Spero anch'io, come Emma Dante, che tra i Pro.Pro.Pro ci sia anche una condivisione di idee tra gli artisti e gli intellettuali palermitani. Progetto è una parola che in questo contesto suona proprio bene.
Finalmente ho potuto vedere da vicino i tuoi quadri, Gianni. Dalle foto si capiva già che le linee avevano la fretta e l'urgenza di fondersi insieme, scappare via o mangiarsi il mondo, ma visti a luce quasi radente si capisce anche che il colore è ancora vivo e salta via dalle due dimensioni della tela, che arriva quasi a colpirti. Non servono neanche gli occhiali polarizzati, tra l'altro.
RispondiEliminaSpero anch'io, come Emma Dante, che tra i Pro.Pro.Pro ci sia anche una condivisione di idee tra gli artisti e gli intellettuali palermitani. Progetto è una parola che in questo contesto suona proprio bene.
Mmm... belli...
RispondiEliminaMa vediamo, per cosa potrebbe
stare quella "M"?
Taccio. Top secret! Grazie, Luigi.
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