sabato 10 luglio 2010

Il primo scanazzato


Il primo scanazzato non si scorda mai. Dovevo disegnarne un bel po'. Ma chi mi aveva chiesto, all'inizio del 2000, di realizzare le illustrazioni per una nuova rivista letteraria, in realtà mi aveva "commissionato" i disegni dei bambini di strada di tutte le favelas del mondo: Palermo, Napoli, Bronx... Io ho pescato dapprima nel mio immaginario de I Ragazzi della Via Pal (il mio primo libro significativo, di formazione) e poi nelle immagini degli scanazzati che vedevo sotto casa tra la fine degli anni cinquanta e l'inizio dei sessanta. Si comincia con un piccolo ras di quartiere che è la versione incarognita e disincantata del piccolo Davide (contro Golia).

17 commenti:

  1. Antonio Carollo10 luglio 2010 14:59

    Caro Gianni, ti ho inviato una email con la recensione della tua mostra. Mi fai sapere se l'hai ricevuta?
    Grazie, anche per la tua affettuosa accoglienza. Complimenti.
    Ciao,

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  2. Antonio, ricevuta: che meraviglia! Grazie a te per tutto. Un abbraccio.

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  3. NOI pure vogliamo leggerla!

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  4. Ecco il testo di Antonio.

    Ho attraversato Palermo sfidando il caldo e l’umidità, oltre al
    temibile traffico. Ne valeva la pena. La mostra di acrilici su tela,
    “Femmine e scanazzati”, del pittore e vignettista satirico Gianni
    Allegra mi ha ampiamente ripagato. L’artista mi accoglie con un
    affettuoso abbraccio. Il suo viso, incorniciato da una discreta barba,
    e i suoi occhi intelligenti mostrano gioia e gratitudine per la
    presenza di tanti invitati. Le due stanze e la terrazzina annessa
    dello spazio espositivo Nsocché sono gremite. Gianni si divide tra i
    gruppi di visitatori; la sua verve e la sua naturale affettuosità
    rendono l’atmosfera rilassata e vivace. Gli ospiti si soffermano sulle
    tele con occhi esperti. L’arte, lo stile di Gianni sono noti, ma ad
    ogni sua mostra l’interesse per le novità si riaccende. Nei suoi
    lavori si ritrova l’anima profonda del popolo palermitano. Non so se
    è nato ed ha vissuto in Borgo Vecchio o in un altro quartiere
    popolare, certamente i sedimenti di tutto un mondo di caratteri, di
    voci, di atteggiamenti, di vezzi, di relazioni popolareschi pulsano
    nel fondo della sua memoria, urgono per trovare espressione. L’artista
    non si sottrae, sa che non può opporsi, ne va di mezzo la sua stessa
    autenticità. Via libera, quindi, al suo sguardo amorevolmente stupito
    e complice, alla sua vena fresca e scanzonata, alle immagini filtrate
    dal suo personalissimo segno, irriverente, ridanciano o assorto,
    paradossale, teatrale, visionario, dai colori sparati in cui il rosso
    prevale per l’impatto con una realtà che colpisce e incendia
    l’immaginazione. La femmina, che mostra le sue tette come due fari che
    illuminano e attraggono, i ragazzi scanazzati, che ne sanno più del
    diavolo con i loro volti dall’espressione furbesca o risentita, sono
    portatori di una cultura per la quale la vita si svolge tutta sotto
    gli occhi di tutti, senza infingimenti, senza segreti, nell’evidenza e
    nella partecipazione corale del suo gioioso o doloroso snodarsi.
    L’arte di Gianni Allegra sta nell’aver colto l’essenza di un mondo con
    una figurazione informale, d’immediato impatto, sfolgorante di colore,
    senza tentazioni bozzettistiche o calligrafiche, astraendosi (o
    portando alle estreme conseguenze) dal suo talento di disegnatore.
    La mostra rimarrà aperta fino a sabato 24 luglio (ore 19-24).

    Antonio Carollo

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  5. Antonio, è un resoconto formidabile. Però ha appuntito la fitta di dispiacere per essermi perso la serata dove tutto comincia...

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  6. Antonio,la tua sensibilità, il tuo essere sensibile spesso riesce a dare un tocco speciale alle cose.

    Yorick,abbiamo perso qualcosa.Una mostra d'arte,un possibile incontro con molte persone...una serata speciale.

    Gianni, sto 'lavorando' su Roma e Napoli al momento.Sempre se per te vada bene 'qualunque' luogo.Agisco per conoscenze,da giorni che sto frugando anche nelle anticamere del mio cervello.Non vorrei parlare troppo presto ma vedo una luce su Torino, Milano e Foggia. Sto facendo i primi passi......ma per fare i passi successivi ho bisogno di molte info,non posso dire alle persone 'è un artista che conosco da tempo,un amico,per info su di lui andate sul suo blog...'Questo modo di agire sarebbe un brutto 2o passo,le cose vanno fatte bene e con calma.

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  7. Antonio Carollo12 luglio 2010 10:39

    Grazie, a Csilla, grazie a Yorick, ma se c'è da incolpare qualcuno per le mie parole il responsabile è sicuramente Gianni.
    Grazie anche a Gianni per la luminescente email recapitatami.

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  8. @Csilla: lascio che ti faccia un'idea tutta tua della mia "opera" . Scandagliando le sezioni, soprattutto "Pittura" e "Illustrazioni", ma anche i numerosi racconti i cui testi si devono ad un nutrito gruppetto di amici frequentatori molto creativi, avrai modo di poter raccontare, tra qualche tempo, alle persone che contatterai, i miei registri. Grazie!!!

    @Antonio: quello che hai scritto è così emozionante, così diretto e così diverso dal linguaggio piuttosto mogio (eufemismo) di certi critici, che non potevo lasciarlo nel cassetto delle cose belle: dovevo diffonderlo, anche a costo di farmi tacciare di vanità inconsulta. Pazienza! Grazie ancora.

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  9. Bella recensione, Antonio, pulita e scabra di fronzoli e di arzigogolii, strutturata in presa-diretta,fresca e immediata, ma attenta a fornire suggerimenti utili al visitatore interessato.

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  10. Gianni,dimenticavo.Nonostante il mio rifiuto categorico per quanto le uscite domenicali,ieri sono andata a trovare una mia amica pittrice.Abbiamo un pò,pur molto velocemente guardato qualche tua opera...il commento immediato dell'amica mia era "mi piace,ha un bel tratto".Poi però escono spesso delle domande a cui non saprei cosa rispondere ,del tipo se avevi un catalogo recente, rassegne stampa sulle mostre fatte...Non posso mica dire 'penso di si'oppure 'boh'. Ne parliamo....anche perchè senza che io abbia nulla in mano,non sarà facile incontrare delle persone,non è una questione di raccontare le cose....e tra poco vedrò un gallerista.......compito arduo,in qualche modo me la cavo.....solo perchè è un amico...di un amico. E' cosi che va il mondo.

    @Mari....tempo fa una mia amica catanese leggendo qualche post scambiato tra noi mi fa "io penso che tu e questa signora Mari diventerete delle grandissime amiche"....chissà.Tu nutrirai qualche dubbio,pure io.Sorrisi.Ti immagino una che sta sempre a leggere e a fare la maglia in santa pace,mentre io magari scavalcando qualche filo spinato per necessità,tenendo una leggera paura 'in tasca',penso ai blog che frequento...immagino le persone...Sempre se sei la stessa Mari conosciuta in casa di Ro.

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  11. Simpatiche le pittrici a cui piaccio e che dicono che ho un bel tratto!

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  12. @Csi:sono la stessa Mari, per una volta tanto i soggetti combaciano. Sono meno casalinga di quanto tu possa immaginare-anche se mi piace molto esserlo, ed ho anch'io i miei fili spinati da scavalcare e da aggirare nonché qualche paura con cui contrattare in maniera sindacale. Forse la tua amica catanese ha occhio; certo le amicizie, come gli affetti in genere, devono poi avere un riscontro temporale, e non solo verbale, per essere chiamate tali,ma io nutro pochi,ma essenziali, dubbi verso di te. Le cose,i viaggi mentali o fisici, gli incontri immaginati o concreti, Csilla, hanno una componente forte di azzardo e di delusione, di avrei voluto- o pensato- che fosse e del purtroppo cosi è se ti pare, tutto questo corredo qualifica la vita nella sua quotidiana realtà e magari la connota anche quando essa viene tradotta in parole, come facciamo noi su internet, non credi?Tutto dipende da quanta voglia si ha di azzardare, di illudersi e di sperare, senza rammaricarsi troppo se poi si è costretti a ritornare sui propri passi: un ritorno non è né debolezza né segno della nostra ingenuità o stupidità ma è un' esperienza, un "ho imparato questo".Poi dipende da noi se vogliamo o meno disattendere gli insegnamenti che riceviamo e che, al pari di mattoncini, costruiscono i nostri giorni.
    @Scusa Gianni...se approfitto del tuo spazio per gentile e muta concessione ma l'ungherese è l'ungherese: è una spumeggiante testa di ariete e io sono disarmata e in resa totale!

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  13. Ragazze, fate come foste a casa vostra: lieto di accogliere il vostro scambio. Che trovo molto interessante.

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  14. Antonio Carollo12 luglio 2010 15:49

    Mari e Gianni, ma che è, vi siete coalizzati? Andateci piano, ragazzi! Per giunta, se guardo il mare (da Cozzo Corvo, dove sorge la mia casetta, se ne vede un pezzo mozzafiato; pensate, sono al centro del Golfo Capo Zafferano-Termini-Cefalù) penso a Mari, se dico Palermo vedo Gianni.
    Ci sarà un evento che mi farà conoscere Mari come questo mio mare?

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  15. Mari,"testa di ariete"? Per la precisione toro,con la testa dura ma pacifica.Con le corna che disarmano,sempre alle strette,però. Per quanto i tuoi dubbi,meglio avere dei dubbi che essere convinti delle cose che poi non sono quelle che sembrino.Quando scrivi e vuoi che io ti segua,non essere sempre cosi complicata,ricorda che non sono della stessa tua madrepatria,mi succede qualche volta al mese che il mio cervello va in tilt,capisco(forse) quel che mi viene detto ma rispondo con difficoltà.Scientificamente(?) approvato che pur vivendo in un luogo da molto tempo,parlando la lingua del posto da molti decenni,per il cervello è sempre uno sforzo,in quanto la lingua parlata cmq è una lingua straniera.Cmq,nessun combattimento con te Mari,nonostante l'apparenza, a volte.Mi fa piacere leggere le cose che scrivi, generalmente parlando. Quando,semmai ti venisse di farmi qualche domanda sei libera di farla.Domandare è lecito,rispondere è cortesia,sempre.

    Gianni, grazie di averci concesso la piazza 'tua' per i nostri dialoghi!

    Antonio,ti capisco. Per quanto il mare e per il tuo desiderio di poter conoscere Mari.
    Non aspettare o invocare un evento, organizzala!

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  16. @Antonio:organizziamo, basta che non naufraghi!
    @CSI:niente domande in pubblico, no a metodi da impiegata di questura né da KGB.Volevo dirti che le amicizie si costruiscono grazie al tempo e con una buona dose di azzardo e di curiosità se ne possono ricreare altre,proviamo.Hai ragione ho scritto in maniera complicata, scusa, sapessi scrivere io un decimo in ungherese.La testa di ariete è un'arma usata nell'antichità per gli assedi e tu hai questa allure da sfondamento!!Mi piace questa tua vitalità imperiosa, sei viva piu' viva di tanti finti vivi.
    PS:Non approfittiamo xrò di Gianni per corteggiarci, questo è il suo spazio!!

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  17. State serene, ragazze. Se siete a vostro agio, no problem.

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