giovedì 28 aprile 2011

Muri parlanti - Gran Torino


Foto e testo di Giuseppe Scuderi

Palermo. Non sono un esperto di calcio, e quindi quando dall'intonaco recentemente scrostato sotto un'edicola votiva in una strada che percorro giornalmente ho visto la lapide, non sapevo a cosa si riferisse. Ricorda la scomparsa dei giocatori del "Grande Torino", nel disastro aereo sulla collina di Superga. Mi ha colpito che a collocarla furono "gli sportivi del rione", un duplice senso di appartenenza, alla squadra tutta (l'omaggio è degli sportivi, non dei tifosi) e al territorio (il rione). A questo punto mi associo al ricordo.

Favola e/o barzelletta


Su Repubblica del 27 aprile.

lunedì 25 aprile 2011

Scrivete la passione


Dieci, venti o mille righe: ma scrivete la passione. Da quella amorosa a quella per l'arte, per la vita. Nel post di prima dicevo delle diffcicoltà che incontro oggigiorno nel leggere un romanzo che mi dia emozioni ed energie. Fatelo voi, sono sicuro che ci riuscirete! Usate questo disegno se pensate possa servire a darvi lo start.

Leggere, che fatica!


Mi piacerebbe leggere: in realtà lo faccio spessissimo, ma nel 95 per cento dei casi mollo il libro anche a metà strada: il momento migliore sarebbe intorno a pag.20 o 30 per non avvertire alcuna colpa. Invece io tendo ad essere lievemente masochista. Ma non al punto da lasciarmi infinocchiare da esercizi di stile senza anima e senza nulla da comunicarmi: non parliamo di commozione e gioia, per l'amor di Dio, ma almeno una emonziocina...

O bella ciao


L'acqua è un bene comunista?

sabato 23 aprile 2011

sabato 16 aprile 2011

venerdì 15 aprile 2011

giovedì 14 aprile 2011

martedì 12 aprile 2011

Capitan Milk


Tutto nasce dalla confusione prodotta da Capitan Miki, il primo fumetto che lessi da bambino, e il conducente dell'autobotte che portava il latte alla drogheria sotto casa in via La Mantia. Quel tipo che non vidi mai (alla stregua di Duel dove il povero autista non vede mai il suo inseguitore-persecutore-fantasma-camionista) era Capitan Milk. O meglio Capitan Lattuzzo, come avrò modo di spiegarvi più in là.
Quello che vedete nella foto sono io ormai munito di un terribile paio di occhiali. Afflitto per una brutta battuta appena sentita ai miei danni: "Quattr'occhi e una banana". Imparai, poi, svezzato, che potevo rispondere prosaicamente: "E tua madre è una buttana!".

Il filantropo

Eventualità imbarazzante

L'antefatto in bianco e nero