
Il primo
scanazzato non si scorda mai. Dovevo disegnarne un bel po'. Ma chi mi aveva chiesto, all'inizio del 2000, di realizzare le illustrazioni per una nuova rivista letteraria, in realtà mi aveva
"commissionato" i disegni dei bambini di strada di tutte le
favelas del mondo: Palermo, Napoli, Bronx... Io ho pescato dapprima nel mio immaginario de
I Ragazzi della Via Pal (il mio primo libro significativo, di formazione) e poi nelle immagini degli scanazzati che vedevo sotto casa tra la fine degli anni cinquanta e l'inizio dei sessanta. Si comincia con un piccolo
ras di quartiere che è la versione incarognita e disincantata del piccolo
Davide (contro
Golia).