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martedì 26 luglio 2011

Capaci di volare


Presso lo spazio LiberaAmbiente, nell'ambito dell'iniziativa
"Mondello sostenibile" a Mondello (discesa Valdesi) 25-29 luglio.

La mostra "Capaci di volare", curata dall'associazione FareMondi, offre uno sguardo originale sul delicato tema dell'invalidità, proponendone una lettura poetica e al contempo consapevole e profonda.
La mostra si configura così come un’occasione per riflettere e oltrepassare i più banali e diffusi stereotipi sulla figura del "disabile" che, liberato dalle costrizioni del pregiudizio più che dai suoi limiti fisici, va considerato nella sua ricchezza di persona che ama, sente e vive il proprio quotidiano con grinta e coraggio.
E proprio ripartendo dal quotidiano la mostra intende fare emergere l’essenza profonda e comune a ogni uomo – ognuno con le proprie (dis-)abilità – per come la si ritrova nelle piccole cose, nei gesti pregni di bellezza e negli attimi apparentemente anonimi di ogni giorno, per cogliere in essi quell’unicità che ci accomuna tutti in quanto esseri umani e che ci rende

Capaci di volare

disegni di:
Gianni Allegra (la Repubbica), Mauro Biani (Liberazione), Giacomo Bevilacqua (A panda piace), Lelio Bonaccorso (Peppino Impastato), Enza Fontana, (Jonathan Steele), Luigi Alfieri (La Vucciria), Giuseppe Lo Bocchiaro (Mauro Rostagno), Giuseppe Manunta (Giunchiglia)
Mondello 25-29 luglio 2011

WWW.FAREMONDI.ORG

domenica 13 giugno 2010

I fumetti di Claudio


Se non fosse per Claudo Stassi, questo blog, lo sapete benissimo, potrebbe ancora essere solo una fantasia del vostro affezionatissimo. E invece eccolo, bello e pimpante. E belli e pimpanti sono i cagnolini che animano i fumetti di Claudio (su testi di Fabrizio Lo Bianco) e che da questa settimana si muovono lirici e gioiosi sulle pagine de Il Giornalino. Claudio è un giovane autore poco più che trentenne che ha deciso di lasciare le aspre comodità dell'amata Palermo per andare a vivere e disegnare nella stimolante e internazionale Barcellona. Il pennello, il pennarello e la matita di Claudio coniugano e declinano tutti i registri possibili del fumetto e già da qualche tempo con ottimi risultati e con grandi soddisfazioni. "Brancaccio" e "Per questo mi chiamo Giovanni" sono solo due esempi che raccontano in sintesi il suo grande talento. Bau e Woof, i poetici personaggi che abbaiano, scodinzolano e inventano nuovi mondi per i lettori de Il Giornalino, sono un altro tassello. Ma sono sicuro che nel futuro prossimo leggeremo di altre gesta ancora più prestigiose. Garantito!

sabato 12 giugno 2010

Salviamo AltroQuando


Stasera al Malaussene asta di beneficienza: tavole a fumetti originali in vendita per tentare di tirare fuori dai guai per ristrettezze economiche lo storico negozio di fumetti e tanto altro (autentico punto di aggregazione tra appassionati e operatori del settore) Altroquando. Per saperne di più e meglio leggete il link: http://www.facebook.com/event.php?eid=128938370464336&ref=ts#!/pages/Salviamo-Altroquando/125702417463311?ref=ts

sabato 17 aprile 2010

Il giocatore



Tre anni fa, il 17 aprile 2007, usciva, per i tipi della Frassinelli, la mia prima o il mio primo (ancora non è chiaro se il genere è maschile o femminile) graphic novel, "Il Giocatore". Basato/a sullo script della regista Roberta Torre, mi ha impegnato per circa due anni e mezzo. Ne parlo ora perché ormai fuori commercio: si può tentare di chiederlo ancora alla Frassinelli. Non so con quali esiti. Esperienza bella, esaltante ma anche complessa e irta di difficoltà. Mi piace ricordare questo lavoro, realizzato con il folle metodo della colorazione delle tavole ad acrilico per fare omaggio all'amica ed editor che ha creduto senza cedimenti a questo romanzo a fumetti non convenzionale e per certi versi sperimentale: Anna Pastore. Vi faccio vedere la prima tavola in bozze e quella definitiva.

giovedì 15 aprile 2010

Venghino siori, venghino!


A raffica tutte le strips di Natale, un incubo di bambino, disegnato nel 1992 e tornato or ora per gli amici di questo blog. Cliccate su ogni striscia: si ingrandirà sul vostro schermo per incanto e il testo sarà alla portata di chiunque. Leggete e diffondete!
Per chi avesse perduto le puntate precedenti consiglio di andare sulla colonna delle "etichette", in alto a destra: fate clic su "Natale" e avrete tutte le strips di seguito a disposizione! Che meraviglia, no?

venerdì 12 marzo 2010

Pamcus





Queste strips, mai apparse prima, le realizzai nel 2003 per "Campus", che invece preferì farmi disegnare vignette ed illustrazioni.

giovedì 11 marzo 2010

Peppe e Latty



Un giorno il direttore del mensile per universitari "Campus" mi chiese di disegnare delle strips per un progetto da sottoporre ad un consorzio: mi pare quello dell'alluminio o qualcosa di simile. Creai due personaggi che mi piacciono ancora: Peppe e Latty. Peccato che, come spessissimo accade, non se ne fece nulla.

mercoledì 20 gennaio 2010

Joevito che voleva disegnare Zagor


Nel 1997 ebbi la fortuna di tenere un corso di fumetto presso l'Opera Universitaria di Palermo. Fu un'esperienza bella e unica: non mi risulta che sia mai stata replicata. Erano dodici i quasi laureati con il sacro fuoco della comic art che mi puntavano gli occhi addosso e pendevano dalle mie labbra. I miei polsi tremarono un po': ero alla prima esperienza di "insegnamento". Ma quello che prevalse fu il divertimento e la bellezza struggente di quegli intrecci tra amicizia e arte. Più che un corso, fu di sicuro un laboratorio creativo, dinamico, agile e senza regole rigide. Nessuno fu distolto dalle proprie passioni e dalle proprie tendenze. Chi era disneyano fu incoraggiato a guardare altro e oltre ma mai a tradire il proprio istinto e i propri interessi. Ricordo Silvio Lo Nano (tra Pazienza e Jacovitti), Fabio Butera (tra Disney, i Manga e l'underground), Sabina la Mattina (ironia e talento puro), Elvira Guarino (tra le strip americane e quelle italiane), Giovanni Di Gregorio (dal tratto intrigante e minimalista e dalla scrittura formidabile ... oggi eccellente sceneggiatore Bonelli!) e Joevito Nuccio, un quasi architetto, che da bambino aveva sempre desiderato disegnare Zagor, un personaggio creato nei primi anni sessanta da Bonelli e Ferri. Un personaggio sospeso tra il western e il fantasy, avventuroso, romantico e ingenuo, proprio come quei primi anni sessanta. A Joevito feci disegnare di tutto: fumetti umoristici, vignette satiriche, caricature, paesaggi, ma anche il suo adorato Zagor. Oggi Joevito, dopo cinque anni di lavoro, alternato a quello di architetto (i fumetti richiedono molto tempo e ti restituiscono poco reddito), esce in edicola con uno Zagor, primo di una trilogia. Chi ha detto che i sogni debbano ammalarsi di claustrofobia in fondo ad un cassetto?

mercoledì 23 dicembre 2009

Consigli per le strenne




Se siete tra i soliti inguaribili ritardatari dell'acquisto dei regalini natalizi o se invece fate parte della fitta schiera di chi ha provveduto a comprarne una montagna e ha dimenticato di coccolare se stesso, ho un consiglio, anzi tre, da suggerirvi. Acquistate tre libri a fumetti. Economici e di qualità eccelsa. "Per questo mi chiamo Giovanni" di Claudio Stassi, "Peppino Impastato" di Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso e "Comix Show" di Sergio Algozzino. Un trittico magnifico per un quartetto di fantastici autori siciliani. Garantisco io, li conosco di persona: bravissimi. Nelle migliori librerie, ovviamente. E se non li trovate (perché quasi sicuramente esauriti) rivolgetevi agli autori magari con una mail: vi faranno sapere dove e come avere i loro romanzi. Li trovate nella colonna dei link di questo blog. Gulp, smack, slurp!