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sabato 5 novembre 2011

Latte Psicosomatico: Facciuzza anni sessanta


Non puoi sbagliarti. Se sei nato nel '56, biondino e timido e anche occhialuto, hai una facciuzza così. La cosa che più ti brucia è quella superficialità malvagia dei coetanei, bruni, un po' sporchi e parecchio cattivi. Li vedi forti e determinati. Adocchiano le ragazzine e le apostrofano con sguaiate frasi, tipo: Minchia, pezzo di sticchio! Ma tu non osi nemmeno pensarle queste cose così volgari: a casa si parla italiano e non si cede mai allo slang triviale (che peccato!). E ti becchi, allora, da parte dei tuoi amici (ma amici è una parola enorme) l'improperio del "quattr'occhi e una banana": sperando nel profondo della mortificazione che fa avvampare le gote e fa andare il sangue a velocità insopportabile agli occhi e fa appannare quei maledetti occhiali, di poter un giorno farti forte (anche se il cuore dovesse andare a mille) e rispondergli: "e tua madre è una buttana". Magari non dirai mai una cosa così infima, e ti accorgerai poi, quando le cose si metteranno addirittura in fila, che quelli che pensavi fossero forti e virili, sono (ed erano dunque) mezzecalzette senza personalità. Ci vorrà tempo comunque perché questa consapevolezza prenda posto dentro la tua anima e dovranno scorrere fiumi di latte (magari psicosomatico).

martedì 5 luglio 2011

Latte Psicosomatico, via La Mantia


Seconda metà degli anni Cinquanta. Un anno? Poco più o poco meno... Eccomi al primo piano di via Vito La Mantia, 57. Gioco e prendo il sole. Sotto sarà già arrivata l'autobotte sferragliante, quella che tutte le mattine porta il latte alle drogherie. E' un latte buono e particolare. Un latte psicosomatico...

Il protagonista di Latte Psicosomatico


Nasceva cinquantacinque anni fa.

martedì 12 aprile 2011

Capitan Milk


Tutto nasce dalla confusione prodotta da Capitan Miki, il primo fumetto che lessi da bambino, e il conducente dell'autobotte che portava il latte alla drogheria sotto casa in via La Mantia. Quel tipo che non vidi mai (alla stregua di Duel dove il povero autista non vede mai il suo inseguitore-persecutore-fantasma-camionista) era Capitan Milk. O meglio Capitan Lattuzzo, come avrò modo di spiegarvi più in là.
Quello che vedete nella foto sono io ormai munito di un terribile paio di occhiali. Afflitto per una brutta battuta appena sentita ai miei danni: "Quattr'occhi e una banana". Imparai, poi, svezzato, che potevo rispondere prosaicamente: "E tua madre è una buttana!".

sabato 8 maggio 2010

Let's twist again






Era il 1961 o forse il 1962. Irrompe fragorosamente dalle radio gracchianti e dai dischi che andavano non so a quanti giri l'eros senza sfumature e scatenato del "Twist" di Chubby Checker. Da noi canticchiavano anche le versioni addomesticate e ruffiane di Mina ed Edoardo Vianello (Renato Renato Renato e Guarda come dondolo). Io ballavo anche quel twist mollaccione, ridicolo e annacquato. Ma quando Chubby attaccava "Let's twist again", io perdevo la forza di gravità e andavo in sollucchero.
Cliccate su ogni immagine per leggere con più facilità il testo.

venerdì 30 aprile 2010

La mia pistola era sempre scarica







Per i morti (la festa dei) era un gran Far West in tutta Palermo. Quartieri bassi e alti, popolosi e popolari, aristocratici e borghesi. Un generale spara-spara tra i ragazzini tutti agghindati a cow-boys e pochissimi pellerossa. Non ero esente naturalmente: ma con handicap. Pistole a salve, accidenti.

mercoledì 28 aprile 2010

I denti di Piero









Piero era un ragazzetto molto spigoloso. Prevaleva in quegli anni, i primi anni sessanta, la cosiddetta piccola borghesia, che talvolta era microscopica. Piero vantava invece un ceto di tutto rispetto: quello dei parvenu.

domenica 25 aprile 2010

Baci e guerra









Angelo e Mariella. Compagni di gioco. Per motivi diversi. Il primo, una furia selvaggia, peste irrefrenabile. La sorella, appassionata di film romantici. Io appassionato di film. Di guerra, indiani e cow boys. E già da bimbo non certo di bocca buona.
Facendo clic su "Latte psicosomatico" che trovate scritto sotto "commenti" oppure nella colonna "Etichette" in alto a destra, potrete leggere (senza alcuna interruzione) tutte le puntate fin qui pubblicate di questo romanzo a fumetti in progress.