
Foto e testo diYorickDa dove viene questa scritta che campeggia sulla stazione di Ladispoli-Certeveri? Chi è Cuggio? La prima reazione è perbenista: ma perché l’ignoto estensore della scritta non si è limitato a mandare a Cuggio un messaggino?
Poi, confrontando questa scritta con altre che attraversano la città, ho capito che Cuggio se n’è andato, forse portato via dall’Aurelia, che ogni tanto si mangia qualcuno. E come si fa a comunicare qualcosa di importante a chi non legge più con gli occhi del corpo?
Cuggio (più o meno il “cucinu”, “cucì” dei siciliani) non è più raggiungibile dai sistemi di conversazione terreni. Allora i muri servono a comunicare, contro ogni logica? E se qualcuno se ne va contro ogni regola naturale, non è logico violare anche le altre regole?