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lunedì 19 dicembre 2011

La città sgrammaticata - Auguri di Natale


Foto e testo di Gigliola Siragusa

E' difficile fare gli auguri di Natale quest'anno con la crisi mondiale, l'Italia che va a pezzi ed i continui episodi di violenza che sempre più emergono in questo stato di malessere collettivo.
Vorrei che l'anno nuovo ci facesse sentire almeno più consapevoli dell'importanza di ciascuno di noi per la ricostruzione di una società "sana"pulita".
Penso alla TV e quanto male fanno alle giovani e giovanissime generazioni i programmi dei "Grandi Fratelli", i programmi che "Ti lasciano una canzone" in testa e che sin da piccoli ti forgiano cantante con la complicità genitoriale. Siamo un paese dove la cultura è posta quasi all'ultimo gradino del nostro percorso formativo.
Ho scelto questa poesia come augurio per un futuro migliore, è di una poetessa e docente universitaria fiorentina, come fiorentini erano ormai diventati Samb e Diop, i senegalesi uccisi a Piazza Dalmazia .


Stella cadente

Alcuni desideri si adempiranno
altri saranno respinti. Ma io
sarò passata splendendo
per un attimo. Anche se nessuno
mi avesse guardata
risulterebbe ugualmente giustificato-
per quel lucente attimo-
il mio esistere.

Margherita Guidacci

sabato 10 dicembre 2011

La città sgrammaticata - Palermo enigmistica


Gioco e foto di Gigliola Siragusa

Trovate le differenze

"Questa volta giochiamo alle differenze. Sapreste individuarle? La foto che vedete a sinistra è stata da me scattata in un vicolo di Palermo quando avevo 16 anni, quella di destra qualche mese fa in un altro vicolo della nostra città. Tra le due foto sono trascorsi almeno 30 anni."

giovedì 1 dicembre 2011

La città sgrammaticata - Punti di vista


Foto e idea di Gigliola Siragusa

Scrive Kafka:
"Il punto di vista dell'arte e quello della vita sono anche nell'artista punti di vista diversi".
Ma sarà poi così vero?

giovedì 24 novembre 2011

La città sgrammaticata - Amore nel pomeriggio


Foto e testo di Gigliola Siragusa

Pomeriggio di mezzo inverno, luci e colori della città s'intrecciano con le immagini dei passanti che vanno di fretta verso casa dopo una giornata di lavoro o che si crogiolano in lunghe e salutari passeggiate.
La fermata d’autobus palermitana solitamente è contraddistinta da un attesa estenuante: che sia colpa del traffico o di chissà cosa questi grossi veicoli (tranne il mitico 101) non arrivano mai puntuali. Circondati dalla gente, dai cartelloni pubblicitari e dall'atmosfera metropolitana questi due giovani credo siano stati gli unici a non soffrire per l'attesa. Love, love, love, come cantavano i Beatles.

sabato 5 novembre 2011

La città sgrammaticata - Cercasi Spirito Santo



Foto e testo di Gigliola Siragusa
In via dello Spirito Santo, al quartiere Monte di Pietà, si trova ben visibile il portale di una "chiesa che fu": La chiesa dello Spirito Santo. Costruita intorno al 1613 su commissione dei Padri Benedettini che in quel luogo si erano stabiliti fondando un monastero, la chiesa ha custodito fino alla metà dell'ottocento arredi sacri e pitture di notevole valore. Due artisti tra i tanti che lavorarono per decorarla sono stati Gaspare Vazzano, meglio conosciuto come lo Zoppo di Gangi e Paolo Bramè, autore degli affreschi, ancora ben visibili, nella volta. Ad oggi, non v'è più traccia di alcun arredo sacro e la chiesa appare in stato di abbandono e degrado totale. Il comune di Palermo, proprietario dell'intero complesso benedettino, nel Piano Particolareggiato Esecutivo del 2001, aveva ipotizzato quale sua destinazione d'uso quella di istituto scolastico. Attualmente, dopo i recenti restauri, il monastero è diventato sede di uffici comunali, ma questo edificio non ha subito alcun rifacimento. Quale che sia la sua destinazione finale, la Chiesa dello Spirito Santo purtroppo, potrà confidare solo nell'aiuto dello Spirito Santo per essere restaurata e ritornare agli antichi splendori.

martedì 13 settembre 2011

La città sgrammaticata - Calcio di rigore


Foto e idea di Gigliola Siragusa

"Sole sul tetto dei palazzi in costruzione,
sole che batte sul campo di pallone e terra
e polvere che tira vento e poi magari piove.
Nino cammina che sembra un uomo,
con le scarpette di gomma dura,
dodici anni e il cuore pieno di paura.
Ma Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore,
non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore,
un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia".
F. De Gregori

lunedì 1 agosto 2011

La città sgrammaticata - Elogio della follia


Foto e testo di Gigliola Siragusa

Siamo alla Vignicella, complesso monumentale del XVI secolo divenuto succursale della "Real Casa dei Matti" (ovvero il manicomio) nel 1883 per volere del barone Pietro Pisani, sicuramente precursore, col suo progetto di riforma sulla qualità di vita all'interno dei manicomi, della psichiatria moderna.
L'immagine parla da sè, mi trovo in una stanza con un lettino ed un apparecchio che mette paura solo a guardarlo: la forma è di un casco asciuga capelli ma i capelli, questo casco, li fa rizzare in testa. L'occhio poi si posa su una scritta che campeggia sul soffitto: AMO LA VIVER. Mi chiedo se chi ha scritto queste parole sia stato davvero matto. Genio e follia da sempre nel campo dell'arte hanno camminato insieme. Peccato che al giorno d'oggi la follia venga spesso utilizzata come alibi per giustificare azioni efferate.

lunedì 18 luglio 2011

La città sgrammaticata - Modesto splendore


Foto e testo di
Gigliola Siragusa

Quest'anno l'atmosfera del Festino è stata coinvolgente. La rabbia e l'insofferenza dei cittadini nei confronti del Sindaco (che naturalmente non è intervenuto perchè avrebbe rischiato di concludere in ospedale anzitempo il suo mandato) si sono tramutate in una forte carica emozionale soprattutto quando il carro è giunto ai quattro canti. Il momento della poesia-preghiera, piuttosto commovente, è stato ascoltato con attenzione e condiviso da chi, come me, se ne stava lì a guardare questo trionfo, seppur modesto, di luci e di colori. E forse proprio per il suo "modesto splendore" il Festino è risultato più vero. Qui di seguito una strofa recitata dalle "Vergini e martiri". Non so chi l'abbia scritta ma, se la leggiamo in chiave moderna, risulta essere una perfetta metafora delle condizioni attuali di noi palermitani, privi ormai da anni di un autentico punto di riferimento per la nostra collettività.
"Prendi questi occhi che non hanno meta
e rendili vista per chi non vuol guardare.
Tu che ci hai eletto per la consolazione dei viventi,
prendi queste mani che non sono forti
e fanne coraggio per chi non sa lottare".

giovedì 7 luglio 2011

La città sgrammaticata - U tagghiamu stu palluni?


Foto di Gigliola Siragusa

Il pallone schizza a favore di camera: in realtà, contro. Gigliola, vera fotoreporter di talento, ha immortalato acrobaticamente questi splendidi scanazzati ma si è beccata una pallonata in pieno volto!

mercoledì 29 giugno 2011

La città sgrammaticata - Loro di PalermoNapoli


Foto e testo di Gigliola Siragusa

A Palermo in occasione delle feste rionali, nella quasi totalità dei casi, vengono chiamati ad esibirsi come ospiti d'onore cantanti napoletani o facsimili nati in Sicilia ma interpreti di canzoni di matrice napoletana. La musica partenopea ha una presa notevole sulla nostra popolazione vuoi per le nenie melodiche che per gli argomenti trattati. Eccovi alcuni significativi titoli di canzoni: "Comm'aggia fa, Che pozze fa, Senz'e te nun pozz sta, Nun te pozz perdere, Si na' scema, Vestuta e sposa, Spuogliete stasera, Nu latitante, A primma vota carcerato, Carcere e femmena"...

mercoledì 1 giugno 2011

La città sgrammaticata - Viale del tramonto


Chi avrebbe mai immaginato che in una delle residue città-roccaforte del Pdl il vecchio miliardario sarebbe stato apostrofato in malo modo?
La foto è di Gigliola Siragusa

martedì 17 maggio 2011

La città sgrammaticata - Albergheria


Foto di Gigliola Siragusa
Questa foto fa parte della mostra fotografica che attualmente è visitabile presso San Giovanni Decollato, nella omonima piazza, accanto Palazzo Sclafani, nel quartiere Albergheria (da lunedì a venerdì, dalle 9 alle 11 e dalle 15 alle 18).
In una città in cui le contraddizioni si percepiscono a fior di pelle, il centro storico di Palermo spesso rappresenta il simbolo della convivenza "moderna" di etnie diverse.
L'immagine che vedete ne è un esempio.
Oltre alle venti foto di Gigliola ne potrete vedere altrettante di Andrea Ardizzone.

sabato 9 aprile 2011

La città sgrammaticata - Non c'è due senza tre


Foto di Gigliola Siragusa

Ed è anche di Gigliola la bella foto del profilo della mia "fan page" su FaceBook. Per andare a vedere di che si tratta basta cercare il mio nome e avviare la ricerca: vedrete la mia solita pagina e quella nuova (Gianni Allegra, artista). Grazie per l'attenzione!

giovedì 13 gennaio 2011

La città sgrammaticata - la Città del Sole


Foto di Gigliola Siragusa

"Una città non è disegnata,
semplicemente si fa da sola.
Basta ascoltarla,
perchè la città è il riflesso di tante storie".

Renzo Piano