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domenica 30 maggio 2010

Le recensioni emotive: Non esiste saggezza


di Giovanni Yorick Piazza

Leggendo Non esiste saggezza ho pensato che è bello raccontare o ascoltare storie. A un certo punto Carofiglio fa citare a Tex Willer la teoria sulla “willing suspension of disbelief” di Coleridge: la volontaria sospensione dell’incredulità di chi ascolta e fa finta che in quella storia tutto sia possibile. Ho pensato che devo avere una soglia bassa, perché tutte le storie mi sono sembrate vere. Anche l’unica che racconta un evento incredibile mi è sembrata reale. Mi ha ricordato un racconto di Vázquez Montalbán, e se possibile, ancora più credibile di quello. Mi ha spiazzato il fatto che tutte le storie siano raccontate in prima persona e che l’io narrante ha ogni volta un nome e una professione diversi. Raccontando allora si può essere chi vuoi. Puoi trasformarti in mille persone, cambiare aspetto, modo di vedere e di pensare. Puoi usare diversi registri linguistici e parole diverse in ogni contesto, e queste parole hanno un potere infinito, che i presunti potenti del mondo si sognano. Puoi usare le parole come i bastoni del contadino delle Murge: colpisci e sai che gli altri dovranno guardarti con rispetto, perché tu conosci un’arte che si impara in luoghi segreti. Carceri, masserie desolate, strade di periferia, angoli di città in guerra. Insomma, in tutti i posti del mondo in cui si può ascoltare un racconto e abbandonare la normale diffidenza: in una storia raccontata tutto dev’essere per forza vero.
(In bocca al lupo a Gianrico Carofiglio per il suo libro appena uscito e auguri di buon compleanno).

sabato 20 marzo 2010

Paul Auster


Ci sono libri che sei costretto a leggere tutti d'un fiato: non hai scelta, è il ritmo dello scrittore che entra nel tuo respiro. Ma di solito riesco a non avere crisi dispnoiche, per cui sono io a dare la cadenza alla lettura: dieci pagine, mezz'ora, prima del telegiornale, eccetera. Con l'ultimo romanzo di Paul Auster, "Invisibile", è stato l'autore ad impormi i tempi: serrati, ingordi. Quando ho capito che stavo per girare la boa e avviarmi alla fine, ho deciso con grande determinazione di frenare per evitare quello che non desideravo: che il libro finisse. Allora, ho trovato mille modi per leggerne solo un paio di pagine al giorno per una settimana. Una corsa ad ostacoli, lenta e tortuosa. L'ho finito oggi. Bello, bellissimo. Alla fine, per motivi che non vi dico neanche sotto tortura (detesto chi mi racconta la trama dei film e dei libri: non vedo perchè dovrei farvi ciò che spero nessuna mi infligga) ho avuto la sensazione di aver letto due romanzi, entrambi incantevoli.

domenica 27 dicembre 2009

Editoria e creatività a Palermo


A Palermo a febbraio l'edizione 2010 del corso "Editoria e creatività".
Parte la nuova edizione del corso "Editoria e creatività" organizzato dal gruppo Fattesto: http://fattesto.blogspot.com/
Le lezioni si terranno ogni venerdì (ore 18-21) e sabato (ore 9-12) nella sede dell'Assocom di via Abela 10, a Palermo. Ai corsisti risultati più meritevoli saranno offerti stage presso Fattesto e presso le redazioni di case editrici, riviste e portali internet. Tra i docenti, editor, scrittori, giornalisti, grafici ed esperti di formazione e marketing. Per informazioni: fattesto@fastwebnet.it.
Alcuni tra i corsisiti formati nelle scorse edizioni sono stati assunti in case editrici e redazioni di giornali con contratto a tempo indeterminato o hanno avuto incarichi come collaboratori.

sabato 5 dicembre 2009

A voi piacciono i gialli?


Non siate timidi: ditelo in tutta franchezza. Li leggete o li odiate, o peggio, vi lasciano indifferenti? Questo è un post propedeutico. Per parlarvi di... No, ve lo svelo la prossima volta.